Ogni giorno, negli ospedali di tutto il mondo, le decisioni più difficili non riguardano una singola malattia. Riguardano persone.
Persone che convivono con più patologie, che assumono terapie differenti, che richiedono valutazioni rapide, competenze trasversali e la capacità di vedere connessioni dove altri vedono soltanto singoli problemi.
È qui che inizia il lavoro dell'internista.
Ed è qui che inizia il percorso formativo della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna dell'Università di Foggia.
Una scuola che prepara medici a muoversi con sicurezza nei contesti più sfidanti della pratica clinica, sviluppando una visione ampia della medicina e una profonda capacità di lettura del paziente.
Diventa uno di noi
Medicina interna: oltre la specializzazione, la persona al centro
Concetta de Chirico, 30 anni - quarto anno di specializzazione
Ho maturato la scelta di intraprendere la specializzazione in Medicina Interna perché rappresenta una disciplina capace di affrontare la complessità del paziente nella sua globalità. Allo stesso tempo, consente di sviluppare in futuro un percorso di ulteriore specializzazione negli ambiti più vicini alle proprie inclinazioni e interessi professionali.
Ho scelto la Scuola di Specializzazione in Medicina Interna dell’Università di Foggia perché la considero una realtà dinamica, stimolante e altamente formativa, in grado di garantire una preparazione completa e multidisciplinare. Mi ha particolarmente colpito l’opportunità di crescere professionalmente attraverso esperienze cliniche diversificate e, allo stesso tempo, di costruire un percorso coerente con le mie aspirazioni, all’interno di un contesto che valorizza sia la formazione clinica a 360 gradi sia lo sviluppo delle singole attitudini. Inoltre, la possibilità di formarsi presso un Centro con una forte apertura e proiezione internazionale rappresenta un importante valore aggiunto per la crescita professionale e personale.
Benedetto Di Modugno, 30 anni - terzo anno di specializzazione
Durante il percorso ho trascorso il primo anno in rete extraformativa presso l’Ospedale Tatarella di Cerignola e attualmente svolgo il mio lavoro presso l’Ospedale Riuniti di Foggia. Sono impegnato in attività di reparto in Clinica Medica e negli ambulatori dedicati all’ipertensione arteriosa e all’obesità del centro CURE.
Ho partecipato recentemente a un progetto di scambio internazionale promosso dall’Università, che mi ha dato l’opportunità di trascorrere 10 giorni in Vietnam. Questa esperienza mi ha permesso di conoscere da vicino la loro cultura, le loro abitudini e il loro approccio alla pratica medica.
Ho scelto Medicina Interna perché volevo imparare a diventare un medico completo, capace di affrontare la complessità del paziente con una visione a 360°. In questi anni ho avuto la possibilità di crescere molto, sia dal punto di vista professionale che umano, confrontandomi ogni giorno con situazioni cliniche diverse.
Gabriele Tedesco, 31 anni - quinto anno di specializzazione
Cinque anni fa ero esattamente al vostro posto e mi chiedevo quale fosse la scelta migliore per il mio futuro. Oggi sono vicino al termine di questo percorso e posso dire di aver trovato una realtà che mi ha permesso di crescere sia professionalmente che personalmente.
La mia formazione è iniziata tra Pronto Soccorso e reparto di Medicina Interna, dove ho avuto modo di confrontarmi con una casistica clinica ampia e complessa. Al terzo anno ho ricoperto il ruolo di Coordinatore dei Medici Specializzandi, un’esperienza che mi ha consentito di sviluppare capacità organizzative, relazionali e di leadership. Negli ultimi anni mi sono dedicato all’ambito cardiometabolico e allo studio dell’ecocardiografia, sempre supportato da tutor disponibili e competenti.
Medicina Interna a Foggia significa formazione pratica fin dal primo giorno, elevata casistica clinica, attenzione alla diagnostica ecografica, forte spirito di squadra e concrete opportunità di ricerca. A tutto questo si aggiunge una città con costi di vita contenuti e la possibilità di vivere appieno le bellezze della Puglia.
Medicina interna offre gli strumenti per diventare medici completi e preparati.
Gaia Ungaro, 27 anni - terzo anno di specializzazione
Potrà sembrare il solito discorso da “eccone un’altra con la vocazione”, ma davvero non ricordo di aver mai desiderato fare, da bambina, un mestiere diverso da quello del medico. Durante gli studi clinici, tutto mi appassionava: la gastroenterologia, la nefrologia, la cardiologia. Eppure, allo stesso tempo, ogni singola disciplina, presa isolatamente, finiva per starmi stretta. Come avrei potuto conoscere tutto del cuore e non sapere più nulla del fegato? È stato allora che ho capito che la Medicina Interna sarebbe stata la mia strada. Prima la tesi, poi la scelta della scuola di specializzazione. Perché Foggia? Perché mi offre la possibilità di approfondire lo studio delle malattie del fegato grazie al Centro CURE, senza rinunciare a quello sguardo ampio e olistico sul paziente che ho sempre amato e che ritrovo ogni giorno nel lavoro di reparto.