"L’Udienza Papale concessa alla delegazione della Società Italiana di Urologia e dell’Asociación Española de Urología rappresenta un riconoscimento di straordinario spessore istituzionale, che eleva il magistero clinico e scientifico a una più alta dimensione di responsabilità sociale ed etica".
Lo dichiara il Prof. Giuseppe Carrieri, Preside della Facoltà di Medicina dell'Università di Foggia e Presidente della SIU, a margine dell'incontro svoltosi questa mattina in Vaticano. "Questo solenne momento" – spiega Carrieri – "si colloca in ideale continuità con i lavori del vertice bilaterale tenutosi a Roma nella giornata di ieri, durante il quale le comunità urologiche d'Italia e di Spagna si sono confrontate sulle sfide d’avanguardia della specialità: dalla sostenibilità dei sistemi robotici all'equità d'accesso alle più recenti terapie uro-oncologiche.
L'evoluzione tecnologica della chirurgia e la riflessione storica sulla salute prostatica — che ha visto proprio nelle grandi figure del clero, come Papa Paolo VI, nodi cruciali di transizione clinica — dimostrano come il progresso scientifico non possa prescindere da una profonda umanizzazione delle cure". "Il confronto con i colleghi spagnoli della AEU ha riaffermato con chiarezza che l’eccellenza clinica rischia l'autoreferenzialità se non è sostenuta da un principio di equità universale.
È proprio in questa prospettiva di cooperazione transnazionale che la SIU declina il proprio impegno civile attraverso programmi concreti di cooperazione, di cui il progetto 'SIU for Africa' rappresenta un esempio emblematico. Questa iniziativa umanitaria e formativa intende trasferire quel medesimo patrimonio di competenze e innovazione discusso nei consessi europei direttamente sul campo, promuovendo l'autonomia medico-chirurgica e l'assistenza nelle realtà africane più svantaggiate.
L'incontro con Papa Leone XIV avvalora l'istanza più autentica della nostra missione: far sì che l'alto magistero della scienza medica si traduca in un atto concreto di sussidiarietà, capace di superare ogni asimmetria nell'accesso alla salute", conclude il Presidente SIU.